Formaggio Il Conciato di San Vittore

Formaggio Il Conciato di San Vittore, da Rebibbia con Cibo Agricolo Libero

Un prodotto tanto buono quanto particolare, Il Conciato di San Vittore è un formaggio ovino aromatizzato che nasce nella Casa Circondariale Femminile del Carcere di Rebibbia. Il Conciato di San Vittore è un prodotto etico, realizzato da Cibo Agricolo Libero, e coinvolge le detenute della struttura romana.

Il Conciato di San Vittore è un formaggio dalla pasta morbida, caratterizzato da una crosta esterna gialla e screziata dalle quindici erbe con cui è lavorato. La pasta interna, invece, è bianca. La particolarità di questo formaggio ovino è proprio nella “conciatura”, la lavorazione effettuata sulla crosta con: ginepro, lauro, timo serpillo, finocchio selvatico, coriandolo, salvia, pepe nero e bianco, basilico, rosmarino e anice. Un mix che rende unico Il Conciato di San Vittore.
La produzione avviene nel periodo settembre – giugno. La ricetta è antichissima e deriva dalle tradizioni della civiltà sannitica, dove il trattamento delle caciotte con le erbe aromatiche, grazie alla loro azione antiossidante, impediva lo sviluppo batterico.

Il Conciato di San Vittore, poi, è realizzato con latte ovino di alta qualità proveniente da Poggio Mirteto, in Sabina. Una materia è prima buonissima per un prodotto ottimo a cui si unisce un valore aggiunto di spessore “umano” non indifferente.

Cibo Agricolo Libero, infatti, coinvolge le detenute della Casa Circondariale Femminile del Carcere di Rebibbia. Il progetto nasce nel dicembre del 2015 coinvolgendo quattro detenute nella produzione di formaggi “etici”, parzialmente connesso alla già esistente Azienda Agricola di Rebibbia.

Cibo Agricolo Libero nasce, senza sovvenzioni pubbliche, con la passione, l’amore ed il sacrificio per dare vita ad un Caseificio che ha regalato “Ore d’Aria”, di Lavoro Libero e Consapevole, e produce ottimi formaggi.

Oltre a Il Conciato di San Vittore, Cibo Agricolo Libero propone:
Le Mura, un formaggio ovino a latte crudo stagionato circa 40 giorni, a pasta semidura, la crosta ricoperta da una foglia di limone biologico, dal sapore intenso di latte e con sentori vegetali di frutta secca, un retrogusto leggermente citrico e molto piacevole.
Il Fico: formaggio ovino a latte crudo e caglio vegetale, stagionato circa 30-50 giorni, a pasta semidura, avvolto in foglie di fico, con profumi tipici del caglio vegetale e un ritorno dell’aromaticità della foglia di fico sia al naso che al gusto.
Roccaforte: formaggio ovino a latte crudo, stagionato circa 50-60 giorni, dalla pasta semidura e striature erborinate, dal profumo e dal gusto tipico del Roqufort innestato in cagliata.
Latoperlato, formaggio vaccino dalla pasta semi-morbida. Al naso i profumi del latte si uniscono a un sentore di burro fuso tendente al vegetale.
Hathor: formaggio vaccino dal sapore dolce ed allo stesso tempo tendente al salato che sprigiona profumi fungini propri del penicillum candidum.
La Torretta: formaggio vaccino a pasta semidura dal colore giallo inteso. Il latte eccellente con cui è fatto e la stagionatura favorisce lo sviluppo di profumi intensi di fieno. Al palato offre un gusto intenso di frutta secca e di sottobosco.
Don Blu: formaggio vaccino dalla pasta compatta con la presenza di striature tipiche dei fori praticati per lo sviluppo delle muffe Roquefort, innestate all’interno della cagliata. Il gusto forte, quasi piccante e allo stesso tempo dolce e burroso, fa di questo formaggio un prodotto unico nella sua categoria.

Si può contattare Cibo Agricolo Libero al telefono 06.24300765 o scrivendo alla mail dol@dioriginelaziale.it o al sito www.dioriginelaziale.it.