Indizio 3 - Arco degli Argentari

Soluzione

Arco degli Argentari

Settimio Severo aveva due figli: Bassiano Antonino, nato a Lione nel 188, detto Caracalla dal nome del mantello militare che amava indossare, e Geta nato nel 189. I due si odiavano.
Alla morte di Settimio Caracalla si sbarazzò del fratello, praticamente sotto gli occhi della madre: Giulia Domna, aveva infatti chiamato Geta per rappacificarlo con il fratello, quando gli piombarono addosso i sicari di Caracalla che lo pugnalarono a morte.
Caracalla ordinò quindi ad Emilio Papiniano, noto avvocato amico fraterno di Settimio Severo, di comporre un discorso onde scusare il fratricidio presso il Senato romano facendo passare la cosa come legittima difesa. Papiniano rifiutò e rispose che era cosa assai più facile commettere un fratricidio che scusarlo, e che era un secondo fratricidio l'accusare un innocente ucciso. Caracalla sdegnato lo fece decapitare e fece condannare il fratello Geta, cioè la vittima, alla Damnatio Memoriae, ovvero alla rimozione di tutto ciò che lo riguardasse dai monumenti pubblici..
Oggi ci sono due monumenti in cui è visibile questa cancellazione:
- L'Arco di Settimio Severo, dove il NOME di Geta è stato cancellato.
- L'Arco degli Argentari, dal cui bassorilievo è stata tolta la FACCIA di Geta.
Poiché l'indizio parla di "Volto" si riferisce chiaramente all'Arco degli Argentari.

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